Iniziative


IL VOLTO DI VOLTA - IL SUO “VERO” ASPETTO RICOSTRUITO GRAZIE ALLA TECNOLOGIA

L’Università di Pavia presenta il volto di Alessandro Volta secondo le
tecniche di ricostruzione forense.

 

Venerdì 5 maggio presso il Museo per la Storia dell’Università di Pavia
alle ore 17.30 sarà mostrata al pubblico la ricostruzione forense del
volto del grande genio che ha segnato la storia della scienza italiana
e del mondo.

 

Alessandro Volta (1745-1827) è noto ai più per l’invenzione della pila
e per la scoperta del metano. Sua è stata la cattedra di Fisica
sperimentale dell’Università di Pavia, dove ottenne tanto seguito da
spingere l’imperatore d’Austria Giuseppe II a ordinare la costruzione
di un nuovo "teatro fisico", oggi "Aula Volta". E qui effettuò gli
studi che lo condussero alla grande invenzione, la pila, che nel 1801 a
Parigi presentò a Napoleone, suscitando grande entusiasmo. Negli anni
successivi fu onorato da molte cariche e titoli: membro dell’Istituto
lombardo di scienze e lettere, insignito della Legion d’Onore, nel 1809
Senatore del Regno d’Italia e Conte del Regno d’Italia.

 

La sua memoria vive nel Museo per la Storia dell’Università di Pavia,
parte del Sistema Museale d’Ateneo, che nacque negli anni Trenta del
Novecento per conservare testimonianza degli studi universitari nel
campo delle scienze fisiche e mediche. Arricchì successivamente il
proprio patrimonio con materiali relativi a diverse discipline, i più
antichi dei quali risalgono alla seconda metà del XIV secolo.

 

Le collezioni principali, di fisica e medicina, hanno entrambe un
nucleo originario risalente alla seconda metà del secolo XVIII, quando,
a seguito delle riforme volute dall’imperatrice d’Austria Maria Teresa,
l’Università di Pavia divenne uno dei centri scientifici più all’
avanguardia in Europa. La sezione di fisica si è sviluppata intorno
agli strumenti dell’antico laboratorio di Alessandro Volta, ricostruito
in una delle sale del Museo, mentre quella di medicina è erede delle
raccolte anatomiche che Antonio Scarpa aveva organizzato proprio nei
locali che attualmente lo ospitano.

 

All’incrocio di queste collezioni si trova un preparato particolare: il
calco in gesso del cranio di Alessandro Volta, realizzato in occasione
dell’esumazione e del seppellimento definitivo delle sue spoglie nel
1875. Il cranio venne studiato da Cesare Lombroso che lo giudicò «di
bellissime forme e d’una capacità di certo maggiore dell’ordinario»,
pur se dotato di «molti dei caratteri che gli antropologhi credono più
propri alle razze inferiori», tratti degenerativi che secondo la
visione lombrosiana potevano tuttavia coesistere anche negli uomini di
genio.

 

Nel nostro Museo la fisica e la medicina si danno nuovamente la mano.
Volta ne costituisce il tramite. Il notissimo inventore della pila fu
descritto da un biografo coevo come un uomo dai lineamenti «ben
pronunciati, ma né aspri, né duri, né fieri; e se il suo sguardo non
lampeggiava del foco di un genio altero, brillava della punta
penetrante della più viva riflessione […] La sua faccia, anzi che
essere austera per severo cipiglio, o superba per disdegnoso labbro,
era umana per maestosa dolcezza, e veneranda per dolce maestà». Di
Alessandro Volta si moltiplicarono statue e ritratti, spesso non
somiglianti gli uni agli altri. Qual era quindi il volto di Volta? Il
suo cranio può dare qualche indizio sul suo aspetto?

 

Per tentare di risolvere il mistero ci siamo rivolti ai tecnici del
Laboratorio di Antropologia e Odontologia forense dell’ Università
degli studi di Milano, esperti nelle metodiche di ricostruzione
facciale in casi forensi e in soggetti antichi. Queste metodiche,
applicate a soggetti senza identità, consentono di trasformare i dati
ottenuti dallo studio antropologico in un volto che risulta utile all’
identificazione nei casi recenti e consente di ‘riportare in vita’
persone scomparse da tempo.
Benché il volto sia solo in parte influenzato dall’architettura ossea
sottostante, le tecnologie moderne ci hanno offerto la possibilità di
ottenere oggi, a quasi duecento anni dalla sua morte, un nuovo ritratto
del viso dello scienziato comasco.

 

La ricostruzione del volto di Alessandro Volta è stata realizzata
nell’ambito del progetto sostenuto dalla Regione Lombardia - Avviso
unico 2016. Interventi per attività culturali. L.r. 39/74 -:
“Condividere il patrimonio museale universitario: nuove modalità di
fruizione rivolte anche agli utenti con disabilità sensoriali”, nella
parte concernente questa struttura.

 

IL VOLTO DI VOLTA
IL SUO “VERO” ASPETTO RICOSTRUITO GRAZIE ALLA TECNOLOGIA

 

Venerdì 5 maggio ore 17.30
Museo per la Storia dell’Università
Strada Nuova, 65
Pavia

 

Interverranno: Magnifico Rettore: Prof. Fabio Rugge ; Rappresentante
Regione Lombardia Ass.re alla Cultura e Identità :Dott.ssa Cristina
Cappelini; Presidente del Sistema Museale di Ateneo: Prof. Paolo
Mazzarello; Direttore del Museo :Prof.ssa Lidia Falomo; Labanof
Laboratorio di Antropologia forense : Dott.Davide Porta

 

Intermezzo musicale a cura di: Istituto Musicale Vittadini.

 

Con la collaborazione di SMOV EVENTS di Vittoria Oglietti; GPBM
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