Iniziative


Elio De Capitani e Francesca Michelini al MUSE in "C'E' UN SENSO?"

Incroci di pagine - speciale Estinzioni
Ultimo appuntamento: C'è un senso?

 

con Francesca Michelini: filosofa, Research Fellow all'Università di Kassel e
Elio De Capitani: attore e regista

 


A salvarci sarà solo la saggezza basata sulla comprensione di noi stessi, non la devozione religiosa. Abbiamo quest’unico pianeta in cui abitare, e quest’unico significato da svelare.
Edward O. Wilson

 

Qual è il significato della nostra esistenza, una volta messe da parte religioni e soprannaturale? Nell’opera “Il significato dell'esistenza umana”, Edward O. Wilson - uno dei maggiori biologi viventi - affronta le domande più ambiziose che l’uomo, unica specie animale capace di riflettere su di sé e sul senso della propria vita, si pone da sempre. Il libro, edito nel 2014, sarà il punto di partenza per l’ultimo appuntamento del ciclo INCROCI DI PAGINE: un inedito dialogo con la filosofa Francesca Michelini e con uno tra i più importanti artisti del teatro italiano - vincitore di tutti i più importanti premi del settore per le sue regie e interpretazioni - l’attore e regista Elio De Capitani.
INCROCI DI PAGINE, di cui “C’è un senso?” è l’ultimo appuntamento, propone momenti di confronto tra personalità di differenti formazione, sui temi sollevati dalla mostra "Estinzioni. Storie di catastrofi e di altre opportunità". L’incontro, con ingresso gratuito, si terrà giovedì 8 giugno alle 18.00 al MUSE Museo delle Scienze. Al termine del dibattito, speciale aperitivo al MUSE Cafè e degustazione offerta da EcorNaturaSì.

 

E. O Wilson mette subito le carte in tavola. Non siamo stati creati da un'intelligenza soprannaturale, scrive il biologo, ma dal caso e dalla necessità: siamo una specie fra milioni di altre presenti nella biosfera terrestre, siamo diventati la mente del pianeta e forse di tutto il nostro angolo di galassia. Tuttavia, non c'è nessuno scopo o destino dimostrabile che ci sia stato assegnato, non c'è alcuna seconda vita dopo la fine di quella che stiamo vivendo. Qual è allora il significato della nostra esistenza, una volta messe da parte religioni e soprannaturale?
Oggi, gli enormi progressi fatti dalla scienza ci offrono gli strumenti concettuali per inquadrare fenomeni come la religione, la fede, l’idea di una finalità e la presenza di altre forme di vita nell’Universo in un discorso credibile. La spiegazione di tutti questi aspetti, che rimandano al più generale significato dell’esistenza umana, secondo Wilson risiede nella storia biologica ed evolutiva dell’uomo: quell’epopea, cominciata con i primi passi mossi da Homo Sapiens nell’Africa orientale duecentomila anni fa, in grado di gettare luce sul motivo per cui su questo pianeta esiste una specie come la nostra.
A discutere di queste tematiche, al MUSE giovedì 8 giugno, saranno due ospiti d’eccezione: la filosofa Francesca Michelini e l’attore e regista Elio De Capitani in un dialogo nel quale l'indagine filosofica e la vivezza dell'arte drammaturgica esploreranno i possibili significati di questo nostro misterioso e affascinante essere al mondo.

 

Francesca Michelini insegna filosofia all’Università di Kassel (Germany). È membro co-fondatore del progetto “Integrative Biophilosophie“ e membro del programma di ricerca “Animal - Human Being - Society“ dell’ Hessen State Ministry of Higher Education, Research and the Arts. Uno dei talenti della ricerca trentina ha tra le sue pubblicazioni: Sostanza e assoluto. La funzione di Spinoza nella Logica di Hegel (2004) e (con Luca Illetterati) Purposiveness. Teleology Between Nature and Mind (2008).

 

Elio De Capitani è tra i più importanti artisti del teatro italiano, vincitore di tutti i più importanti premi del settore per le sue regie e interpretazioni ma anche come direttore artistico del Teatro dell’Elfo di Milano. Ha lavorato soprattutto in teatro, sviluppando per oltre quattro decenni il progetto-Elfo, nelle sue varie metamorfosi, l’esperimento più radicale di autogestione collettiva di un grande teatro d’arte contemporanea, riconosciuto nel 2015 come Teatro di rilevante interesse culturale dal MIBACT.
Ha una predilezione particolare per la radiofonia, collaborando con continuità con Rai Radio3 e ha al suo attivo alcune regie liriche e ha lavorato occasionalmente come attore nel cinema: molti ricordano la sua interpretazione di Berlusconi e nel Caimano di Nanni Moretti.

 


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