Atti del XXIII Congresso ANMS "Allestire per comunicare nei musei scientifici. Spazi e tecnologie per una cultura accessibile"

Memorie

Anno: 2016
Volume: 15

Riassunto

L’ASTUT, Archivio Scientifico e Tecnologico dell’Università di Torino, da oltre vent’anni è l’ente deputato alla raccolta, conservazione, studio e valorizzazione degli strumenti scientifici utilizzati in passato presso l’Ateneo torinese. Il materiale raccolto non è solo quello di un passato lontano, ma riguarda anche gli strumenti usati fino a ieri, perché una delle nostre finalità è la “musealizzazione a futura memoria”: si cerca di salvare i reperti del secolo scorso, spesso trascurati perché ritenuti solo vecchie cose. Dal 2000 l’ASTUT ha la sede operativa nella ex Manifattura Tabacchi, un esempio di archeologia industriale settecentesca. Di recente ci è stato messo a disposizione un nuovo locale che abbiamo adibito a spazio espositivo in una accezione un po’ diversa dal solito e denominato “laboratorio del ‘900” organizzato in isole tematiche con ambientazioni dedicate a singole tecnologie scientifiche, con una collocazione degli strumenti per dimostrarne l’evoluzione, privilegiando una valenza didattica e divulgativa.

Parole chiave
archivio, Università, strumenti scientifici, allestimento

Old rooms, new ideas and new settings: the ASTUT experience.

Abstract

Astut, Archivio Scientifico e Tecnologico dell’Università di Torino, founded in 1992, is the institution devoted to preserve, catalogue, study and appraise the instruments and the objects of science and technology related with the history of the University of Torino. We store with particular care the scientific relics of the last century that are more likely to get lost because of their lack of relevance and appeal if compared to the beauty and charm of ancient instruments. Since 2000 the Archives have their seat in the old buildings of the Tobacco Agency founded in the XVIII century. Here we inaugurated a new exhibition hall entitled “Laboratory of the Twentieth Century”. It is organized in islands devoted to various topics and each one, with an appropriate and suitable setting, shows all the instruments needed for the work of researchers in different fields.

Keywords
archives, University, scientific instruments, settings

p. 47 / Atti del XXIII Congresso ANMS "Allestire per comunicare nei musei scientifici. Spazi e tecnologie per una cultura accessibile"

Riassunto

Il progetto didattico “Raccontare la Preistoria. Un approccio interdisciplinare” è stato ideato dai Musei di Antropologia e Mineralogia per avvicinare gli alunni della scuola primaria allo studio dell’evoluzione umana in maniera innovativa. Esso consiste in percorsi educativi interdisciplinari finalizzati all’approfondimento del ruolo svolto dalle rocce e dai minerali nell’evoluzione culturale e tecnologica dell’uomo preistorico. Ciascun percorso prevede la visita guidata ai nuovi allestimenti realizzati in entrambi i Musei affiancando i manufatti in pietra del Paleolitico e del Neolitico ai corrispondenti campioni di rocce e minerali; successivamente gli studenti partecipano ad una coinvolgente attività di laboratorio in cui approfondiscono gli argomenti trattati nei Musei, utilizzando supporti didattici, manufatti, rocce e minerali delle collezioni. Questo progetto educativo vuole enfatizzare i legami esistenti tra diverse discipline scientifiche, confermando la funzione di mediatore culturale del museo.

Parole chiave
preistoria, esposizioni, didattica museale

Telling the Prehistory. An interdisciplinary approach.

Abstract

The educational activity “Telling the Prehistory. An interdisciplinary approach” was developed to encourage young students of the primary school to the study of human evolution following an unusual approach. It consists of an interdisciplinary educational program to discover the role played by rocks and minerals in the cultural and technological evolution of prehistoric man. Each activity includes a guided tour to the new exhibitions at Anthropology and Mineralogical Museums where stone artifacts of Paleolithic and Neolithic period are shown together with the corresponding samples of rocks and minerals. Next, in the laboratory students explore specimens of Museums, which include original artifacts, casts of different hominin species, rocks and minerals. This educational project aims to emphasize the links between various scientific disciplines confirming the role of cultural mediator of the museum.

Keywords
prehistory, expositions, museum didactics

p. 51 / Atti del XXIII Congresso ANMS "Allestire per comunicare nei musei scientifici. Spazi e tecnologie per una cultura accessibile"

Riassunto

Il Museo degli Strumenti per il Calcolo dell’Università di Pisa possiede una ricca collezione, centrata sulle macchine digitali, che spazia dalle calcolatrici meccaniche del XIX secolo ai primi calcolatori italiani degli anni Sessanta, fino alle pietre miliari dell’informatica di consumo di oggi. Al fine di migliorare la sua offerta, pur nella carenza di spazi, il Museo sta procedendo a una ristrutturazione del percorso espositivo. Nella nuova organizzazione, una sala è dedicata a un’esposizione per manente sulla storia dell’informatica personale. L’articolo descrive come due obiettivi hanno guidato la progettazione dell’esposizione, en tram bi resi critici dai vincoli legati agli spazi disponibili: esibire una collezione unica in Italia e raccontare con appropriatezza una lunga storia di sviluppo scientifico e tecno lo gico.

Parole chiave
progettazione museale, comprensione/coscienza della scienza, storia dell’in formatica

Designing an exhibition about the history of personal computing

Abstract

The Museum of Computing Machinery of the University of Pisa has a rich collection of computing devices, with a focus on digital machines. It includes many XIX century mechanical calculat ors and early Italian computers from the Sixties, as well as the milestones of contemporary commercial computing. In order to improve its attractiveness, despite its shortage of display spaces, the Museum is undergoing a complete reorganiza tion and, in the new layout, a room is devoted to an exhibition about the history of personal computing. The paper describes how two objectives drove the design of the exhibition, both of them made critical by the constraints on the available space: showing an outstanding collection and telling in an appropriate way a long history of scientific and technological development.

Keywords
exhibition design, understanding/awareness of science, computing history

p. 55 / Atti del XXIII Congresso ANMS "Allestire per comunicare nei musei scientifici. Spazi e tecnologie per una cultura accessibile"

Riassunto

Il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pavia, nato nel 1771 per volontà di Lazzaro Spallanzani, ha avuto numerosi cambiamenti di sede. Nel 1961 le collezioni furono immagazzinate, e di fatto abbandonate, in uno spazio non aperto al pubblico. Nel 2000, dopo cinque anni di restauri, una parte delle collezioni di zoologia fu trasferita in un ex capannone industriale alla periferia della città. Negli intenti originali tale collocazione doveva essere un deposito accessibile solo agli studiosi delle collezioni e non ai visitatori. In realtà ben presto questa sede ha incominciato a ospitare aperture straordinarie e con il trascorrere degli anni il calendario di iniziative si è infittito, arricchendosi di visite guidate e laboratori didattici. La situazione attuale, che prevede regolari aperture, ha indotto i curatori a rivedere i criteri di esposizione di questo museo “non museo” apportando novità alla disposizione dei reperti e ai loro ausili didascalici, e ad adottare una nuova ed efficace campagna promozionale.

Parole chiave
Pavia, museo, storia naturale, percorso espositivo, divulgazione

Communication strategies of a museum without an exhibition venue.

Abstract

The Natural History Museum of the University of Pavia was founded in 1771 by the will of Lazzaro Spallanzani, since it has then changed its location several times. In 1961, the collections were stored, and more or less abandoned, in a restricted area. In 2000, after five years of maintenance and restoration, part of the zoological collections were transferred in a former industrial building on the outskirts of the city. In the original intent this building should have been a storage location accessible only to researchers and not to the general public. In reality this location soon has begun to host special openings and with the passing of years, the calendar of events has increased, with guided tours and educational exhibitions. The current situation, with openings available on regular basis, led the curators of the museum to review the criteria for exposure of the exhibits in this “false museum” giving new arrangement of the specimens and their labels and adopting new and effective promotional campaigns.

Keywords
Pavia, Natural history, Museum, exhibitions, divulgation

p. 59 / Atti del XXIII Congresso ANMS "Allestire per comunicare nei musei scientifici. Spazi e tecnologie per una cultura accessibile"

Riassunto

Nel Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino (MRSN) è stata realizzata un’area espositiva immersiva che presenta le complesse e delicate relazioni che intercorrono tra la specie umana e la foresta pluviale del Madagascar. Questa nuova esposizione, aperta l’8 marzo 2013, è basata sulle ricerche originali condotte in Madagascar da alcuni zoologi piemontesi. Quando divenne necessario identificare e selezionare la componente vegetale dell’esposizione, fu indispensabile condurre complesse ricerche. Poiché, per motivi economici e logistici, era possibile inserire una limitata selezione di vegetali, vennero scelte specie di facile rappresentazione e idonee a illustrare molteplici peculiarità. Le oltre 60 specie selezionate per il lembo di foresta pluviale malgascia e per le vetrine integrative sono state realizzate con esemplari essiccati e con diverse riproduzioni originali.

Parole chiave
Madagascar, vita vegetale, foresta pluviale, modelli, esposizione permanente

Vegetal subjects for an “almost alive” exhibit: the Madagascar forest at the Museo Regionale of Torino (Italy)

Abstract

An immersive exhibit, showing the complex and delicate relationships between humans and the Madagascar’ rainforests, has been recently realized in the Museo Regionale di Scienze Naturali of Turin (MRSN). This new exhibit, which opened on March 8, 2013, is based on some original research conducted in Madagascar by some piedmontese zoologists. When it became necessary to identify and select the vegetal component of the exhibit, a particularly complex research was required. Since it was possible, for reasons of space and costs, to insert only a few vegetal subjects, it was decided to select only species easy to be produced and useful to illustrate multiple characteristics. The over 60 species selected for the walk-through Malagasy rain forest and for the various showcases were made with dried samples and with various original hand-crafted models

Keywords
Madagascar, vegetal life, rain forest, plant models, permanent exhibit

p. 63 / Atti del XXIII Congresso ANMS "Allestire per comunicare nei musei scientifici. Spazi e tecnologie per una cultura accessibile"

Riassunto

Il riallestimento del Museo Lombroso, aperto al pubblico nel 2009, ha richiesto un forte impegno nelle operazioni di comunicazione scientifica. La prima sala del museo, allestita rievocando un’aula ottocentesca, presenta un video introduttivo intitolato “Torino 1911: le promesse della scienza”. Si tratta di un dialogo che si immagina avvenuto in occasione della Grande Esposizione del 1911, tra un giovane, entusiasta del progresso scientifico e tecnologico, e una persona più anziana e prudente. Il video tocca diverse tematiche riguardanti Lombroso e la società dell’epoca e propone una riflessione sul progresso e i suoi limiti. La progettazione di questo video ha visto la condivisione di competenze di professionisti in diversi settori come l’architetto-museografo, il regista di teatro, lo storico accademico, il ricercatore iconografico, il comunicatore scientifico, il montatore video.

Parole chiave
storia della scienza, comunicazione scientifica, ricerca iconografica, teatro, video. ABSTRACT

The video “Turin 1911: the promises of science” at the “Cesare Lombroso “Museum of Criminal Anthropology. An example of a shared project

Abstract

The set up of Lombroso Museum, opened to the public in 2009, required a strong engagement in the operations of scientific communication. The first room of the museum, which evokes a Nineteenth century lecture room, shows an introductory video titled “Turin 1911: the promises of science”. It is an imaginary dialogue occurred on the occasion of the Great Exhibition of 1911, between a young person, enthusiastic of scientific and technological progress, and an older and prudent one. The video touches upon several themes concerning Lombroso and the society of his time, and offers food for thought on the progress and its limitations. The planning of this video took advantage of the sharing of expertise of professionals in various fields such as the architect-museographer, the theater director, the academic historian, the iconographical researcher, the science communicator, the video editor.

Keywords
history of science, scientific communication, picture research, theater, video

p. 68 / Atti del XXIII Congresso ANMS "Allestire per comunicare nei musei scientifici. Spazi e tecnologie per una cultura accessibile"

Riassunto

Il Museo di Storia Naturale di Venezia sta per aggiungere un altro importante tassello alla sua ricca offerta espositiva con la realizzazione di una nuova sezione dedicata alla Laguna di Venezia. Attraverso otto stanze il visitatore potrà compiere un percorso al tempo stesso conoscitivo, sensoriale e simbolico all’interno della laguna per conoscerne origini, caratteristiche geomorfologiche, tradizioni legate in particolare alla pesca e specificità naturalistiche che rendono questo ambiente cosi assolutamente unico anche nel suo peculiare e plurisecolare rapporto con l’uomo. La sfida è quella di creare un allestimento in cui la comunicazione possa coinvolgere il visitatore indipendentemente dal livello culturale, dall’età o dal bagaglio esperienziale posseduto. Un museo accessibile a pubblici diversi, uno spazio di tutti e per tutti, un patrimonio da utilizzare con tempi e modalità diverse, un luogo reso vivo e vivace da tutti coloro che lo arricchiscono con la loro personale esperienza

Parole chiave
allestimento, progetto partecipato, laguna di Venezia

The Lagoon of Venice: a new exhibition project

Abstract

The Museum of Natural History of Venice is in the process of adding another important piece to its rich exhibition offer, with the creation of a new section dedicated to the Venice lagoon. Through eight rooms, visitors will follow a path across the lagoon which is at one time cognitive, sensorial and symbolic, displaying the origins, geomorphology, local traditions especially related to fisheries and natural characteristics that make this environment so unique, also in its peculiar and centuries-old relationship with man. The challenge, therefore, is to create an exhibit in which the communication could involve the visitor regardless of educational level, age or experiential baggage. A museum accessible to different audiences, a space of all and for all, an heritage to be appreciated in different times and different ways, a place made alive and lively by all those who enrich it with their personal experience.

Keywords
museum exhibit, shared design, Venice lagoon

p. 72 / Atti del XXIII Congresso ANMS "Allestire per comunicare nei musei scientifici. Spazi e tecnologie per una cultura accessibile"

Riassunto

Aprendosi a un pubblico sempre più differenziato, i musei oggi si trovano a organizzare i loro spazi in modo da facilitare l’accessibilità e l’inclusività di tutti e di ciascuno: particolarmente in rapporto ai bambini più piccoli le cui specifiche esigenze, connesse alle loro caratteristiche di sviluppo, sfidano le proposte espositive sia per gli aspetti formali che nella scelta dei contenuti. Nell’accogliere bambini da tre a sei anni, l’organizzazione di spazi e oggetti è fondamentale per garantire una proficua fruizione dei reperti in sicurezza e per offrire percorsi di apprendimento significativi ed efficaci. Il nostro contributo intende riflettere su quali peculiarità debbano possedere gli allestimenti museali per essere accessibili e adatti ai piccoli visitatori, e suggerire alcune indicazioni metodologico-operative, costruite mediante il confronto tra quanto emerge dalla letteratura internazionale e i risultati ottenuti da una ricerca nei musei scientifici del Veneto.

Parole chiave
allestimenti museali, infanzia, educazione museale, accessibilità museale

Exhibition: is it a child’s play? Thinking how to set-up museums for childhood

Abstract

Museums are addressed to different publics. It is important to organize their exhibits, activities, communications and facilities in a way that takes into account an easy-access and the involvement of everybody. This is especially the case with small children, whose specific needs, dictated by their stage of development, present a real challenge in terms of the setting up of displays and indeed in selecting their contents. Design of spaces, rooms, equipment, collections, objects are essential when the museum purposes aim to be inclusive, and especially if we want that young children enjoy the visit, learn in a significant way, and play safely. Our paper aims to consider the various criteria that the museum exhibitions should follow to be user-friendly towards younger visitors. We will also put forward some ideas that have emerged from a comparison of international experiences in this area and a research carried out in science museums of the Veneto region.

Keywords
museum exhibitions, childhood, museum education, user-friendly museum

p. 76 / Atti del XXIII Congresso ANMS "Allestire per comunicare nei musei scientifici. Spazi e tecnologie per una cultura accessibile"

Riassunto

Questo lavoro illustra il progetto (in via di realizzazione) di un angolo dedicato ai bambini piccoli nel Museo di Biologia Marina “Pietro Parenzan”. L’obiettivo è quello di avvicinare i bambini alle bellezze del mare con un linguaggio consono alla loro tenera età (4-8 anni). I piccoli potranno conoscere il mare, oltre che guardando i reperti del museo, anche giocando, disegnando e leggendo; gli adulti che li accompagnano potranno visitare il museo in tutta calma, mentre i loro bimbi sono piacevolmente impegnati in attività ludico-educative.

Parole chiave
bambini, museo, pubblico

Children audience. A dedicated space in the Marine Biology Museum “Pietro Parenzan”.

Abstract

This work explains the project (under construction) of a place dedicated to children in the Marine Biology Museum “Pietro Parenzan”. The aim is to introduce children to the beauty of the sea with a language appropriate to their age (4-8 years). The children will learn about the sea, as well as looking at the exhibits of the museum, also playing, drawing and reading; the adults who accompany them will be let free to visit the museum while their children are pleasantly engaged in playful educational activities.

Keywords
children, museum, public

p. 82 / Atti del XXIII Congresso ANMS "Allestire per comunicare nei musei scientifici. Spazi e tecnologie per una cultura accessibile"

Riassunto

La progettazione plurisensoriale mira all’abbattimento delle barriere fisiche e percettive, necessarie per valorizzare e rendere fruibile a tutti il patrimonio culturale di cui disponiamo. La collaborazione tra l’Ufficio Acco - glienza Disabili e servizi DSA e il Dipartimento di Scienze Storiche e Beni Culturali, sezione di Preistoria, ha portato alla realizzazione di percorsi plurisensoriali tematici come la mostra “Vietato non Toccare - Non solo Pane”, concerti multisensoriali in occasione di eventi legati all’accessibilità e progetti per rendere accessibili e fruibili ad un’utenza ampliata siti quali parchi archeologici e naturalistici.

Parole chiave
accessibilità, patrimonio culturale, museologia, progettazione plurisensoriale

“Forbidden non to Touch” and multisensory design.

Abstract

The multisensory design aims at removing the perceptual and physical barriers needed to develop and make available to everyone our cultural heritage. We have realised multi-sensory pathways as the thematic exhibition “Forbidden non to Touch - Not Just Bread”, multisensory concerts in events related to accessibility and projects to make archaeological and natural parks accessible and useful to the widest public.

Keywords
accessibility, heritage, museology, multisensory design.

p. 85 / Atti del XXIII Congresso ANMS "Allestire per comunicare nei musei scientifici. Spazi e tecnologie per una cultura accessibile"