Aprile 2019 - N. 18

Memorie

Anno: 2019
Volume: 18

p. 0 / Aprile 2019 - N. 18

p. 3 / Aprile 2019 - N. 18

p. 5 / Aprile 2019 - N. 18

Riassunto

Nel 1853 Luigi Lavizzari crea, depositando le proprie collezioni, un Gabinetto di storia naturale presso il Liceo
cantonale di Lugano. Diverse vicende portano alla costituzione di un vero e proprio Museo di storia naturale nel 1979, inserito nell’Amministrazione pubblica con compiti legati soprattutto alla tutela delle componenti naturali del Canton Ticino. Il Museo diventa il riferimento a livello cantonale per quanto riguarda gli aspetti naturalistici.
Le attività e le persone che gli ruotano attorno sono molte, i finanziamenti e gli spazi fisici sempre meno. La
soluzione è cercata nella creazione di una rete di collaborazioni.

Parole chiave
museo di storia naturale, amministrazione pubblica, tutela della natura, reti di collaborazione.

The Natural History Museum of Lugano (Ticino, Switzerland)

Abstract

Thanks to Luigi Lavizzari and the collections he deposited, a Cabinet of natural history was founded in 1853 at the local high school, the Liceo cantonale in Lugano. It is only in 1979 that a real Natural History Museum was formed, becoming part of the public administration.
Among the museum’s tasks, particularly important are those related to the conservation of nature in Canton Ticino. The museum has become the reference in the canton for aspects related to natural history. However, while activities and persons revolving around the museum have been increasing, funding and physical space have been diminishing. A solution was found by building a network of partnerships and collaborations.

Keywords
natural history museum, public administration, protection of nature, collaboration network.

p. 10 / Aprile 2019 - N. 18

Riassunto

Il Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Pavia, nato nel 2005 per sostenere i suoi musei nei loro compiti di ricerca scientifica, di promozione della cultura, di conservazione, esposizione e incremento delle collezioni, raggruppa numerosi musei e collezioni e negli anni ha registrato un intensificarsi delle attività, un aumento delle presenze e, a dispetto dei tempi difficili che stiamo vivendo, anche un incremento delle strutture museali che compongono il Sistema stesso. Un modello di gestione e di offerta culturale che è risultato vincente anche grazie a una efficace strategia promozionale che ha rafforzato il concetto di “fare sistema” pure verso l’esterno e trasformato i musei universitari in opportunità di arricchimento, di conoscenza, di “gratificazione” e di impiego alternativo del tempo libero, oltre che ribadirne il ruolo di centri di ricerca e di didattica in ambito accademico.

Parole chiave
Sistema Museale di Ateneo, Pavia, musei, gestione, patrimonio.

The Museums of the University of Pavia: management, development and strategies

Abstract

The Museum System of the University of Pavia (SMA), founded in 2005 to support museums in their tasks of scientific research, promotion of culture, conservation, exhibition and increase of collections, consists of several museums and collections. Since its creation the SMA recorded a strong increase of the activities, a growth in the number of visitors and, in spite of the difficult times we are living, even an increase in museum structures that make up the system itself. This model of management was successful, thanks to an effective promotional strategy that has strengthened the concept of “working together” and turned the university museums into opportunities to increase our knowledge and cultural heritage; an alternative use of free time that reaffirms the role of centres of research and teaching in academia.

 

Keywords
Museum System of the University of Pavia, collections, management, cultural heritage.

p. 13 / Aprile 2019 - N. 18

Riassunto

Nel cuore del Nord-Est, per anni uno dei motori economici più importanti in Italia, tra Montebelluna e il suo
hinterland si trova lo Sportsystem, fino alla fine del secolo scorso il distretto industriale della calzatura sportiva più importante al mondo. A partire dagli anni ’80 alcune delle aziende del distretto, riunite in Fondazione, avevano fondato il Museo dello Scarpone: un museo distrettuale unico perché espressione di tutti i più importanti marchi del territorio. La crisi economica del 2000 ha avuto conseguenze importanti sia per le aziende sia per il museo e il suo straordinario patrimonio.
Oggi il modello economico e produttivo della cosiddetta “Terza Italia” è cambiato, anche a seguito della delocalizzazione.
Questi mutamenti radicali pongono il problema di come tutelare il patrimonio museale allo scopo di aggiornarlo,innovarlo e renderlo nuovamente disponibile alla comunità. Si è scelto di sperimentare un nuovo modello di valorizzazione, che si fonda sull’asse pubblico-privato, progettando nell’ambito del Museo Civico naturalistico di Montebelluna una esposizione temporanea dal titolo “Scienza e Sport”. La mostra è stata realizzata con l’obiettivo di avviare una start-up per ripensare il Museo dello Scarpone, la sua identità, e per attivare processi di innovazione che migliorino l’accesso, la fruizione e la promozione del patrimonio culturale dello Sportsystem.

Parole chiave
museo, sistemi museali, scienza, sport, reti.

The exhibition “Science and Sport” for a new public-private museum system in Montebelluna (Treviso, Italy)

Abstract

The Nord-East region is one of the most important economic area in Italy. Here, in the Montebelluna territory, there is the industrial Sportsystem district. In the 1980s, the companies in the district, reunited in a Foundation, had founded the “Museo dello Scarpone”: a unique business museum; it is not only a trademark museum, but in this museum are rappresented also all the major brands of the area.
The economic crisis in 2000 had important consequences for companies, the economic system became in crisis, and also for the museum, with its extraordinary heritage.
Today, the production model has changed, in first due to delocalization; now the problem is choosing how not lose the museum heritage, update and innovate it, and make it accessible to the community.
The Foundation “Museo dello Scarpone” and the Montebelluna municipality chose to experiment a new model of valorisation, which is based on the public-private cooperation. The first action in this direction was the organization of a temporary exhibition titled “Science and sport” in the Montebelluna Natural History Museum: the museum of the municipality. The exhibition is realized with the aim of launching a start-up to rethink the “Museo dello Scarpone”, its identity, to activate innovation processes, that enhance access, enjoyment and promotion of the cultural heritage of Sportsystem.

Keywords
museum, museum systems, science, sports, networks.

p. 18 / Aprile 2019 - N. 18

Riassunto

L’alternanza scuola-lavoro rappresenta un’importante novità gestionale, dal punto di vista sia educativo che organizzativo.
I musei, in quanto luoghi privilegiati per l’acquisizione e l’accrescimento di competenze, nonché per lo
sviluppo dell’individuo in età adolescenziale, già da tempo sono interessati da tirocini per l’utenza scolastica. La nuova sfida per i musei, soprattutto medi/piccoli, consiste ora nell’attuare programmi di accoglienza per studenti lungo tutto l’arco del triennio e nel promuovere gli obiettivi del programma di alternanza scuola-lavoro. La presente relazione vuole delineare gli esiti di un progetto di ASL svolto nel 2016 insieme al locale Liceo Scientifico in un’ottica di integrazione delle risorse. Questa esperienza vuole mostrare: 1) come un museo può recepire le istanze della scuola, attuando azioni consone all’accogliere un numero elevato di studenti in tempi brevi e con modalità tali da salvaguardare la qualità dell’esperienza; 2) come tale impegno costituisca poi una risorsa consentendo al museo di adottare strategie di audience development in relazione al sistema di alternanza scuola-lavoro.

Parole chiave
competenze, educazione al patrimonio, alternanza, storytelling, audience development.

Work experiences during academic year (alternanza scuola-lavoro): the museum a resource for the school, the school are resource for the museum

Abstract

Work experiences during academic year (alternanza scuola-lavoro) is an important management innovation, both from an educational and an organizational point of view. Museums, as preferred places for acquisition of skills as well as the development of personal growth, have long been interested in scholastic apprenticeships. The new challenge for museums, especially medium/small ones, is now to introduce student apprenticeships programs throughout the three year period and to promote the goals of the school-work apprenticeships. This report aims to outline the outcomes of a project conducted in 2016, together with the local high school. This experience wants to show: 1) how a museum can incorporate school instances by implementing actions that will accommodate a large number of students safeguarding the quality of the experience; 2) how such a commitment is then a resource, enabling the museum to adopt audience development strategies.

Keywords
skills, heritage education, work experiences, storytelling, audience development.

p. 23 / Aprile 2019 - N. 18

Riassunto

La resilienza è la capacità di riorganizzarsi positivamente dopo aver subito un danno. È un termine preso in
prestito dall’ingegneria, in cui indica la capacità di un materiale di recuperare la sua forma originale dopo essere stato schiacciato o deformato. Lo sviluppo di un piano di resilienza consente a una comunità che soffre di un evento traumatico di tornare alla sua condizione precedente, e talvolta anche di migliorarla. Un esempio di resilienza è stato messo in pratica dal Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze dopo il tornado che ha danneggiato gravemente il Giardino dei Semplici il 19 settembre 2014. L’Orto Botanico è stato colpito da ciò che è tecnicamente definito come un’alluvione improvvisa, un vortice con un’alta concentrazione di energia e vapore acqueo che ha innescato un turbine accompagnato da forti piogge e grandine. L’azione devastante è durata 15 minuti (tra le 12.40 e le 12.55), e ha cambiato completamente la struttura del giardino botanico. Pochi minuti dopo l’incidente, le prime fotografie del disastro sono state pubblicate sui profili dei social media del Museo di Storia Naturale, creando una rete di solidarietà che è attiva ancora oggi. Gli strumenti che Internet offre si sono dimostrati fondamentali per il futuro del giardino. Uno di questi strumenti, la campagna di crowdfunding “Colora il Giardino dei Semplici”, si basa sull’idea che un piccolo contributo individuale da parte di molte persone possa portare a raccogliere somme di denaro che sarebbe difficile (se non impossibile) raggiungere con un singolo donatore. Questo progetto di resilienza ha permesso al giardino di riaprire al pubblico dopo appena sei mesi, con nuovi spazi, nuovi alberi, innovazioni tecnologiche e, soprattutto, il sostegno e l’affetto di una comunità che è cresciuta anche “grazie” al tornado.

Parole chiave
crowdfunding, cambiamenti climatici, tornado, Museo di Storia Naturale di Firenze, giardino botanico, Giardino dei Semplici, Firenze.

The Giardino dei Semplici, Florence’s botanical garden: destruction and rebirth, a perfect example of resilience

Abstract

Resilience is the ability to regroup positively after suffering damage. It is a term borrowed from engineering, where it indicates the ability of a material to regain its original shape after being crushed or deformed. Developing a resilience plan allows a community that suffers from a traumatic event to return to its previous condition, and sometimes to even improve upon it. An example of resilience was implemented by the Museum of Natural History at the University of Florence after the tornado that severely damaged the Giardino dei Semplici on 19th September 2014. The Botanical Garden was struck by what is technically defined as a flash flood, a vortex with a high concentration of energy and water vapour which triggered a whirlwind accompanied by heavy rain and hail. The devastating action lasted for 15 minutes (between 12:40 and 12:55), completely changing the structure of the Botanical Garden. A few minutes after the incident, the first photographs of the disaster were published on the Natural History Museum’s social media profiles, creating a network of solidarity that is still active to this day. The tools that the internet offers proved to be crucial for the future of the garden.
One of these tools, the crowdfunding campaign “Colour in the Giardino dei Semplici”, is based on the idea that a small individual contribution from many people can lead to sums of money being collected that would be difficult (if not impossible) to reach with a single donor. This resilience project allowed the garden to re-open to the public after just six months, with new spaces, new trees, technological innovations, and above all the support and affection of a community that has also grown “thanks” to the tornado.

Keywords
crowdfunding, climate change, tornado, Natural History Museum Florence, botanical garden, Giardino dei Semplici, Florence.

p. 29 / Aprile 2019 - N. 18

Riassunto

Nove Comuni dell’Ovest vicentino hanno realizzato un sistema imperniato intorno a un unico museo centrale (a Montecchio Maggiore) con funzione espositiva, di conservazione e di coordinamento, che eroga servizi (didattica, divulgazione, valorizzazione del territorio ecc.) a tutti i Comuni interessati. Un esempio nel campo naturalistico è la recente acquisizione di una collezione paleontologica da parte del Comune di Montebello Vicentino. Grazie alla collaborazione fra Comune, Museo / Sistema Museale e Soprintendenza Archeologica si è provveduto all’inventariazione e catalogazione di più di 2600 fossili. Inoltre, si sta realizzando una mostra temporanea itinerante nei vari Comuni per esporre parte delle collezioni naturalistiche con l’obiettivo di condividere con la cittadinanza la vivace attività che si svolge dietro le quinte del Museo. In campo archeologico, un esempio di collaborazione con un Comune del Sistema e con la Soprintendenza è rappresentato dalla gestione didattica dell’area archeologica dell’età del Rame di Sovizzo, che prevede laboratori sia sul sito, sia in un’aula didattica all’interno di un edificio del Comune. Un progetto recentemente avviato e in attesa di finanziamento prevede la realizzazione di una nuova aula didattica che funga anche da centro visite dell’area archeologica.

Parole chiave
sistema museale, enti locali, collezioni, mostra, centro visite.

Thinking beyond parochialism, united we stand, divided we fall: the case of Agno-Chiampo Museum Network

Abstract

Agno-Chiampo Museum Network is a joint initiative undertaken by nine neighbouring towns in the western part of the province of Vicenza, with the purpose of managing more effectively and efficiently the archaeological and naturalistic heritage of the area. The Museum at Montecchio Maggiore is the place in which items of interest found in the whole area are deposited, studied and displayed, functioning as a common Museum for the nine towns. It is also the operating centre in which all the activities (having been previously agreed upon by all partners) are actually accounted for. An example in the field of Natural Sciences is the recent acquisition of a paleontological collection fron the Municipality of Montebello Vicentino. Thanks to the collaboration between the Municipality, the Museum / Museum Network and the Soprintendenza Archeologica the inventory and cataloguing of more than 2600 fossils has been performed. In addition, a temporary exhibition of select natural history items, due to be displayed temporarily through the various municipalities, is currently being assembled in various municipalities to expose part of the natural history collections with the aim of sharing with the people the bustling activity that takes place behind the scenes of the museum. In the field of archaeology, an example of collaboration with the Municipality of the Museum Network and the Soprintendenza is represented by the educational
activities in the archaeological area of Copper Time of Sovizzo, which provides workshops either on site, or in a classroom inside of the Municipality building. A project recently initiated and awaiting funding, involves the construction of a new classroom which also acts as the center of the archaeological visits.

Keywords
museum network, municipalities, collections, exhibition, visitor center.

p. 35 / Aprile 2019 - N. 18

Riassunto

I musei di otto Università della Rete Italiana dei Musei Universitari (Bari, Chieti-Pescara, Ferrara, Firenze, “La Sapienza” Roma, Perugia, Siena e Tuscia, a cui si sono aggiunti due grandi musei, il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino e i Musei Civici di Reggio Emilia), coordinati dall’Università di Modena e Reggio Emilia, sperimentano nuovi percorsi educativi combinando l’approccio dell’educazione scolastica di impronta generalista con quella universitaria, altamente specialistica, sperimentale e tecnicamente avanzata.
Il progetto vuole promuovere la cultura scientifica nelle IV e V classi delle scuole superiori, anche attraverso un migliore utilizzo dei laboratori scientifici e di strumenti multimediali, coinvolgendole con iniziative capaci di favorire la comunicazione con il mondo della ricerca e della produzione scientifica, così da far crescere una diffusa consapevolezza sull’importanza della scienza e della tecnologia per la vita quotidiana e per lo sviluppo sostenibile della società.

Parole chiave
educazione museale, rete museale, tempo, colore, biodiversità.

The new integrated educational paths of the Italian University Museums Network

Abstract

The museums of eight Universities of the Italian University Museums Network (Bari, Chieti-Pescara, Ferrara, Florence, “La Sapienza” in Rome, Perugia, Siena, Tuscia, to which were added two large museums, the Regional Natural Sciences of Turin and Reggio Emilia City Museums), coordinated by University of Modena and Reggio Emilia, experiment new educational programs that combine school education generalist approach with University education, highly specialized, experimental and technically advanced.
The project aims to promote scientific culture in the IV and V high school classes, also through a better use of scientific laboratories and multimedia tools. The classes will be involved with initiatives to encourage communication with the world of research and scientific production, in order to raise widespread awareness of the importance of science and technology for everyday life and for sustainable development of society.

Keywords
museum education, museum network, time, color, biodiversity.

p. 39 / Aprile 2019 - N. 18